07/09/10

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Omaggio a Sergio Leone


Omaggio a Sergio Leone
Sei capolavori di un grande autore del cinema italiano

Iniziativa promossa e organizzata da
Istituto Cinematografico “La Lanterna Magica"
Cassa di Risparmio della Provincia dell'Aquila

in collaborazione con:
Accademia dell'Immagine e Cinema Massimo


dal 27 febbraio al 2 aprile 2008
L'Aquila, Sala delle Assemblee della Carispaq

La proiezioni saranno introdotte da una guida alla visione tenuta da Piercesare Stagni (Istituto Cinematografico dell'Aquila)

Il programma

Sala delle Assemblee della Carispaq - ORE 16.00 (ingresso libero)

  • Mercoledì 27 Febbraio
    PER UN PUGNO DI DOLLARI di Sergio Leone 1964 - 95’
    Nel 1964 centoventi milioni per girare un film erano veramente pochi: tanti ne ottiene, non una lira in più, un giovane regista romano conosciuto per lo più per l’abilità nella ripresa di scene d’azione (nell’ambiente si vociferava che nelle sequenze spettacolari di Quo Vadis e Ben Hur ci fosse il suo zampino). Il suo nome era Sergio Leone ma si faceva chiamare Bob Robertson, perché altrimenti tutti lo avrebbero snobbato... Invece il suo piccolo western all’italiana,“spaghetti” come ironizzavano gli americani, cambiò la storia del cinema. L’estremo realismo, la rinuncia definitiva al mito della frontiera, un certo umorismo macabro e autocompiaciuto divennero da allora i nuovi standard non solo del genere, ma del cinema mondiale. Oltre che per Leone la meritata consacrazione internazionale arrivava anche per altri due personaggi fino ad allora poco noti, il giovane attore Clint Eastwood e un certo Dan Savio, al secolo Ennio Morricone!
  • Mercoledì 05 Marzo
    PER QUALCHE DOLLARO IN PIU’ di Sergio Leone 1965 - 127’
    Dopo il successo planetario di “Per un pugno di dollari”, che incassa quasi tre miliardi di lire di allora, Leone realizza il secondo capitolo della celeberrima “Trilogia del dollaro”con un cast solo leggermente modificato e avventure e sparatorie simili alle precedenti. Tecnicamente il film è è interessante per la fondamentale l’introduzione da parte di Leone e dello sceneggiatore Luciano Vincenzoni di alcuni flashback nella trama: si può affermare che il successo di Per qualche dollaro in più sancisce la definitiva consacrazione di un modello western diverso da quello tradizionale, con ambientazioni surreali e paesaggi se possibile ancora più desolati, in cui si muovono a perfezione personaggi cinici e spietati. Celebre, anche per il taglio politico che in molti gli attribuirono, il gesto che compie Clint Eastwood nella scena finale dopo il canonico duello risolutivo, quando si mette a contare i morti calcolandoli direttamente in dollari e gettandoli su un carretto che parte proprio in sincronia con il beffardo e ironico commento musicale di Ennio Morricone.
  • Mercoledì 12 Marzo
    IL BUONO, IL BRUTTO, IL CATTIVO di Sergio Leone 1966 - 168’
    Per questo ulteriore capitolo che completa la sua celeberrima trilogia del dollaro Sergio Leone decide di recuperare almeno in parte gli elementi tradizionali dell’epica western volutamente esclusi dalla trama dei primi due film: lo scenario storico è infatti questa volta molto realistico e riguarda la Guerra di secessione. In realtà alla base del film c’era inizialmente il desiderio di Leone di ispirarsi a “la Grande Guerra” di Monicelli, coniugando le atmosfere western con altre più prettamente italiane. Molto interessante la struttura del racconto, che porta per la prima volta nel genere a tre il numero dei protagonisti assoluti, e che risulta costruita come una sorta di meccanismo ad orologeria che interseca ogni volta le loro vicende. Mitica e ancora oggi tecnicamente insuperata grazie alle soluzioni di montaggio adottate all’epoca è la scena del cimitero con il leggendario scontro finale tra i tre protagonisti, il famoso “triello”.
  • Mercoledì 19 Marzo
    C’ERA UNA VOLTA IL WEST di Sergio Leone 1968 - 175’
    Nel 1968, grazie al successo internazionale dei film precedenti Leone può dedicarsi con grande libertà operativa ad un progetto molto impegnativo, "C'era una volta il West" finanziato con capitale internazionale e con un soggetto firmato dallo stesso Leone, Bernardo Bertolucci e Dario Argento e sceneggiato insieme a Sergio Donati.
    Si tratta di una esperienza visiva ancora una volta forte e innovativa: giunto al quarto western consecutivo questa volta Leone decide di raccontare la fine dell’epopea, di un mondo di eroi e di cattivi ormai inadeguato perché messo velocemente in discussione dal progresso giunto sottoforma di solide case, di ferrovie e di tanti uomini che ogni giorno divorano il deserto e contemporaneamente anche la vecchia identità di quei posti. Ed è in questo contesto che Leone disegna alcuni personaggi mirabili, prigionieri del tempo che è stato e che ancora una volta, forse per l’ultima, si muovono in un universo violento e spietato, ma che in fondo ha una sua logica e una morale ben precisa, fatta di valori assoluti giocati tra la vita e la morte.

  • Mercoledì 26 Marzo
    GIU’ LA TESTA di Sergio Leone 1971 – 154’
    Il quinto e ultimo western di Sergio Leone si allaccia, per le tematiche affrontate, ad un filone particolare, quello che in quegli anni di lotte e contestazione aveva iniziato, con Damiano Damiani, Sergio Corbucci e Carlo Lizzani a inserire elementi di politica nel genere “spaghetti all’italiana”, attraverso una rilettura della rivoluzione messicana. Non a caso il film si apre con una citazione di Mao e contiene parecchie riflessioni di tipo filosofico. Non mancano le scene memorabili, molte delle quali tra le più conosciute dell’intero cinema di Leone, ma va detto che la scelta di accomunare riflessioni molto serie con altri momenti più ironici si rivela talvolta spiazzante per lo spettatore, e non aiuta in questo l’istrionica recitazione di Rod Steiger e alcuni dialoghi di chiaro stampo politico-filosofico. Il “tema di Sean”, scritto per il film da Ennio Morricone, è uno dei brani più noti del grande compositore romano.
  • Mercoledì 2 Aprile
    C’ERA UNA VOLTA IN AMERICA di Sergio Leone 1984 – 220’
    Negli anni '70 Leone con la forza di sempre e la solita regia magistrale si dedica esclusivamente alla preparazione di quella che può essere definita un’opera assoluta, "C'era una volta in America". Assoluta perché costituisce la sintesi più completa della sua arte, costata oltre sessanta miliardi di lire per ben tre anni di lavorazione, più gli altri dieci anni di preparazione. Il film racconta della saga di una famiglia newyorkese dalla nascita alla sua distruzione, attraverso la vita di due amici gangsters, interpretati da due attori superlativi, Robert De Niro e James Woods. Ancora una volta la colonna sonora è affidata ad Ennio Morricone, ma in realtà, cosa rarissima per una produzione americana, tutto il cast tecnico è italiano, e di livello eccezionale, forse irripetibile, con la lucida fotografia di Tonino Delli Colli, i ricchi costumi di Gabriella Pescucci e il magistrale montaggio di Nino Baragli.


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Data ultimo aggiornamento: 11 aprile 2008