07/09/10

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Il Patrimonio


Tempi_moderni
"Tempi moderni" di Charlie Chaplin, 1936

La Cineteca dell’Aquila conserva oltre 1500 pellicole di film in formato 35 e 16 mm. Si tratta di un patrimonio estremamente vario: tra i grandi autori presenti troviamo i nomi di maestri come Ejzenstejn, Chaplin, Keaton, Dreyer, De Sica, Hitchcock, Kurosawa, Pasolini, Bergman, Fellini, Truffaut, Chabrol, Antonioni, Godard, Wenders, Polanski, solo per citarne alcuni. Nel panorama dei classici della storia del cinema film come Il gabinetto del Dottor Caligari, Metropolis, Tempi Moderni, Sciuscià, I soliti ignoti, La strada, La dolce vita, L’angelo sterminatore, Il sorpasso, Il tagliagole, Il Processo, I sette samurai, Il settimo sigillo, La montagna sacra, oltre ai più celebri musical, i film di genere, i cult movies, le cinematografie emergenti. Tra i pezzi unici possono essere citate alcune introvabili pellicole del cinema muto, ma anche straordinari documentari d’autore mai posti in circolazione prima d’ora, tra i quali “Las Hurdes - Terra senza pane” di Luis Bunuel, “Appunti per un’orestiade africana” di Pier Paolo Pasolini e una delle rarissime copie in 16 mm di “2001: Odissea nello spazio” di Kubrick esistenti al mondo.

Il patrimonio cinematografico nazionale ha sofferto purtroppo nel corso degli anni passati di un’endemica dispersione che strutture come le Cineteche hanno oggi il compito di arginare, attraverso l’operazione di recupero di questa inestimabile memoria. In tal senso la Cineteca dell’Aquila sostiene ed agevola forme di acquisizione e recupero di film in pellicola attraverso indagini e ricerche, scambi con altre Cineteche e Archivi pubblici e privati, donazioni e depositi volontari, rapporti con collezionisti, distribuzioni, produzioni e Organismi Internazionali. Tutto ciò permette alla struttura di salvare tanti capolavori del Cinema e di arricchire la sua collezione, integrando le più importanti filmografie presenti in catalogo con opere di indiscusso valore artistico e storico.

E’ degna di nota, inoltre, la costituzione di un primo nucleo di quella che dovrà divenire in breve tempo una sezione di “abruzzesistica”, in cui la Cineteca dell’Aquila intende conservare la memoria storica e sociale delle tradizioni locali, anche attraverso un’opera di restauro dei lavori meno conservati.

Il recupero di fondi in pellicola, soprattutto privati, in Italia e all’estero, spesso non conservati in maniera idonea e quindi ad alto rischio di deperimento, rappresenta una delle priorità che la Cineteca dell’Aquila persegue, per evitare l’impoverimento della nostra memoria cinematografica. Inoltre questi fondi sono assolutamente a disposizione di Enti, Istituzioni, Associazioni e quanti vogliano avere la possibilità di “consultare” un testo filmico o contribuire a diffondere la cultura del Cinema.



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Data ultimo aggiornamento: 31 luglio 2006